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Il contributo della chimica per il calcestruzzo sostenibile

Il Presidente di ASSIAD Gianluca Bianchin è intervenuto alle "Conversazioni In Calcestruzzo" in occasione di Saie Bari. L'intervento si è focalizzato sul tema della sostenibilità e del supporto che la chimica può dare per risolvere alcune criticità.

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https://www.youtube.com/watch?v=fJTf7b-azf8

Meno clincker per ridurre le emissioni di CO2 Gli additivi hanno contribuito a realizzare calcestruzzi prestazionali e durabili. In particolare, i polimeri riduttori di acqua di impasto, hanno dato la possibilità di abbassare notevolmente il rapporto acqua/cemento. Questo ha comportato un incremento delle resistenze a compressione del calcestruzzo e una riduzione sostanziale della permeabilità con indubbi vantaggi sulla durabilità dell’opera.

Bianchin, in questa conversazione, ha posto l’attenzione sul tema della sostenibilità e del supporto della chimica per risolvere alcune problematiche.

Ebbene, vista l’esigenza di ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, si tende a ridurre, di conseguenza, la produzione di clinker. Questo implica, inevitabilmente, l’utilizzo di cementi di miscela, cementi d’alto forno e pozzolanici per il confezionamento di calcestruzzi. Per mantenere lo stesso standard prestazionale – in termini soprattutto di resistenze meccaniche - dei cementi portland, l’industria chimica sta realizzando polimeri compatibili con tali cementi.

Infatti, nel caso di superfluidificanti “ordinari” accoppiati ai cementi di miscela o ad attività pozzolanica, si ha una importante perdita di performance per via del forte assorbimento del polimero da parte del cemento. Questo comporta un incremento del rapporto acqua/cemento per mantenere la medesima classe di consistenza tutto a scapito delle resistenze e della durabilità.

Altro filone di ricerca e di imminente messa in produzione è quello degli “incrementatori di resistenza”, cioè additivi in grado di catalizzare più velocemente la reazione tra cemento e parti pozzolaniche, il che si traduce in un incremento delle resistenze meccaniche alle brevi e alle lunghe stagionature.

Pertanto risulta interessante poter compensare – con tali additivi innovativi - la perdita di resistenza meccanica nel caso di utilizzo di aggregati da riciclo per confezionare calcestruzzi che rientrano nei limiti dei cosiddetti parametri ambientali.

Guarda l’intervista
https://www.youtube.com/watch?v=DR64YhnR0EY



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