Ritardanti

Gli additivi ritardanti hanno lo scopo di ritardare la presa del cemento per conservare il più a lungo possibile la lavorabilità del calcestruzzo.
Vengono quasi sempre usati come prodotti dall’azione combinata con fluidificante o super fluidificante.
Il ritardo dell’idratazione del cemento comporta una bassa resistenza meccanica alle brevi stagionature con un recupero ed un incremento alle lunghe stagionature rispetto al calcestruzzo non additivato.

Gli additivi ritardanti vengono impiegati in tutti i casi in cui il calcestruzzo deve rimanere lavorabile a lungo,in particolare in caso di trasporti di lunga durata, getti tramite pompa, getti in stagione calda, getti massivi.

L’uso dei ritardanti ad alto spettro di azione, comporta una maggior attenzione nei confronti del calcestruzzo fresco,come ad esempio il prolungamento del periodo di stagionatura umida o di protezione dall’evaporazione con elementi di curing.
I dosaggi sono molto variabili in funzione del ritardo desiderato.
Sul mercato sono disponibili soluzioni abbastanza diluite atte a contenere le conseguenze di un errato dosaggio. Per questo motivo il campo d’impiego può variare dallo 0,2 fino al 2-3% sul peso del cemento.

Tutte le informazioni sugli additivi vengono date a titolo indicativo e non dispensano, in alcun caso, dal consultare il produttore prima dell’utilizzo.