... PRIMA C'ERA IL CALCESTRUZZO ORDINARIO...POI E' ARRIVATO SCC

Ivano Pigni - novenbre 2003

Sommario - La comparsa sul mercato di una nuova tipologia di calcestruzzo denominato SCC (calcestruzzo autocompattante),costituisce un notevole passo avanti nella tecnologia dei materiali da costruzione.La principale caratteristica del SCC è quella di essere in grado, allo stato fresco, di disporsi nelle casseforme senza bisogno di vibrazione e senza segregazione, anche in presenza di strutture fortemente armate. Diversi sono gli aspetti positivi derivanti dall'utilizzo del calcestruzzo autocompattante: migliore produttività, miglioramento delle condizioni di lavoro, nuove possibilità realizzative in campo architettonico, e non ultimo, miglioramento della durabilità. Il calcestruzzo SCC è infatti in grado di ridurre i rischi di degrado connessi alla cattiva messa in opera (più del 20% tra le cause di degrado di una struttura in cls), in particolare quelli relativi alla cattiva compattazione e all'aggiunta di acqua in cantiere.
Per produrre questo tipo di calcestruzzo sono necessari in generale un maggior quantitativo di parti fini ( cemento + cenere volante e/o filler calcareo e/o silica fume), l'aggiunta di additivi viscosizzanti (non sempre necessari), una riduzione del diametro massimo dell'aggregato nonché del suo volume, e l'utilizzo di additivi superfluidificanti di ultima generazione importanti per tenere basso il rapporto a/c.
Per quanto attiene la messa in opera del calcestruzzo autocompattante, data la natura estremamente fluida di questo materiale, particolare attenzione va posta nel dimensionamento dei casseri a causa delle maggiori spinte laterali nonché sulla loro tenuta.

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