Aeranti

Gli additivi aeranti sono prodotti che, aggiunti al calcestruzzo in quantità normalmente molto bassa (0,05-0,1 % sul peso del cemento), introducono nell’impasto - durante la miscelazione - una quantità di aria in genere non superiore al 4/5%, in forma di microbolle di diametro compreso fra 50 e 200 micron.

Nel calcestruzzo è necessario misurare sia il contenuto di aria che le dimensioni e la distribuzione delle microbolle.
La normativa riassume questo concetto definendo il cosidetto "fattore di distanza" o spacing factor che indica la massima distanza di ogni punto dalle pareti del vuoto d’aria più vicino. Il valore ottimale è intorno a 0,1-0,2 millimetri.

La funzione principale dell’aria occlusa nel calcestruzzo è l’aumento della resistenza ai cicli di gelo e disgelo.
In Italia in considerazione delle condizioni climatiche più favorevoli, l’uso del calcestruzzo aerato non è molto diffuso, fatta eccezione per alcune opere in zone montane.

L’introduzione di aria a livelli normali può migliorare la lavorabilità del calcestruzzo, consentire una riduzione della percentuale di sabbia, e al tempo stesso l’impiego di inerti meno favorevoli per forma. L’aria occlusa ha cioè l’effetto di migliorare l’aspetto del calcestruzzo che diventa pertanto più "grasso."
Anche il bleeding e la segregazione sono fortemente influenzati dall’aria occlusa, tant’è che gli aeranti sono usati come coadiuvanti di pompaggio per miscele povere.
I tempi di presa sono poco influenzati dalla presenza di aria occlusa mentre ovviamente lo sono molto le resistenze meccaniche.
Ammesso che la distribuzione e le dimensioni delle microbolle siano ottimali, le resistenze a compressione diminuiscono in ragione del contenuto di aria occlusa in modo pressochè lineare fino all’8-10 % di aria.

Tutte le informazioni sugli additivi vengono date a titolo indicativo e non dispensano, in alcun caso, dal consultare il produttore prima dell’utilizzo.