Acceleranti per shotcrete

Gli additivi per il calcestruzzo proiettato, definiti dalla EN 934-5, sono suddivisi in additivi acceleranti di presa e/o indurimento e additivi coesivizzanti.

Additivi acceleranti

Vengono utilizzati per avere una rapida perdita di lavorabilità e poter disporre di un impasto che faccia presa e si autosostenga immediatamente.
I prodotti ancora oggi più comuni sono a base di silicato di sodio che però contribuiscono ad una notevole riduzione delle resistenze meccaniche alle lunghe stagionature.
Lo sviluppo della tecnologia ha portato alla formulazione di prodotti che possono soddisfare l’obbiettivo di addensare la miscela fresca e portare ad un rapido sviluppo delle resistenze meccaniche con limitate perdite a 28 gg.

La norma UNI 10834 prescrive che gli additivi acceleranti ,utilizzati con dosaggio non superiore al 12 % sul peso del cemento, devono garantire:

  • resistenza a compressione a 28 gg. maggiore o uguale a quella determinata su provini non accelerati
  • assenza di riflessi negativi sull’igiene e sicurezza dell’ambiente di lavoro rispetto delle leggi vigenti in materia di inquinamento nei confronti dell’ambiente naturale.

Tali prescrizioni possono meglio essere soddisfatte dall’utilizzo di acceleranti esenti da alcali, ovvero con un contenuto di alcali equivalenti (Na2O+0,64 K2O ) minore dell’1% in peso.

Additivi coesivizzanti

img prodottiContribuiscono a migliorare le caratteristiche di coesione della della miscela riducendo di conseguenza lo sfrido di materiale proiettato. Hanno cioè lo scopo di far rapprendere la miscela fresca nel momento in cui termina la mescolazione del calcestruzzo in modo che lo stesso possa autosostenersi, anche senza rapido sviluppo delle resistenze meccaniche.

 

 

Tutte le informazioni sugli additivi vengono date a titolo indicativo e non dispensano, in alcun caso, dal consultare il produttore prima dell’utilizzo.